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	<title>acarbio Archivi - Re Fiascone</title>
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	<description>Il pomodoro ritrovato della Costiera amalfitana</description>
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	<title>acarbio Archivi - Re Fiascone</title>
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		<title>Recupero semi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[acarbio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2015 18:15:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato Promotore dei Distretti rurali]]></category>
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		<category><![CDATA[Crea di Pontecagnano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I seed savers locali e un crowdfunding salvano il pomodoro "Re Umberto"</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Pomodoro Re Umberto</strong>, noto anche come<strong> Fiascone</strong>, con la cancellazione dal registro delle varietà dell&#8217;<em>Ense</em> (Ente incaricato del controllo ufficiale delle sementi), era stato soppiantato da altre varietà come il San Marzano (nato proprio dal pomodoro Re Umberto). Questo fenomeno è avvenuto un po&#8217; ovunque, anche su un&#8217;antica area di produzione come la Costiera amalfitana. A <strong>Tramonti</strong>, area montana della costa, territorio vocato all&#8217;agricoltura, il Pomodoro Re Umberto è stato tramandato dall&#8217;inizio del &#8216;900, di generazione in generazione. Il vicino di casa, il parente, l&#8217;amico, che non era stato accorto nel conservare i semi, riceveva come vero e proprio dono, i semi che gli occorrevano per poter fare una propria produzione. Un vero dono da custodire, considerato che questi semi stavano per estinguersi.</p>
<div id="attachment_117" style="width: 710px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/semiFiascone_1.jpg" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-117" class="wp-image-117 size-large" src="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/semiFiascone_1-1024x683.jpg" alt="I semi del Pomodoro Re Umberto, detto Fiascone" width="700" height="467" srcset="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/semiFiascone_1.jpg 1024w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/semiFiascone_1-600x400.jpg 600w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/semiFiascone_1-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><p id="caption-attachment-117" class="wp-caption-text">I semi del Pomodoro Re Umberto, detto Fiascone</p></div>
<p>E in effetti il Pomodoro Re Umberto è stato dimenticato per lunghi decenni. I suoi semi, introvabili. Fino a quando <a href="https://www.acarbio.org"><strong>l&#8217;associazione Acarbio</strong></a> non ha fatto una vera e propria ricerca sul territorio ed ha scoperto come un paio di contadini locali custodivano con vero amore, questi semi. Pochi, ma essenziali per iniziare di nuovo a distribuirli ad altri contadini e appassionati, e a pensare di realizzare in Costiera amalfitana, un piccolo vivaio, con il lancio di un progetto di <strong>crowdfunding</strong> che desse vita così ad un fermento “<em>agricolo-culturale</em>” legato alla rinascita di questo ortaggio.</p>
<p>E così sono stati messi in rete i contadini, distribuiti i semi, seguiti nella fase della crescita delle piantine e nella raccolta, con l&#8217;aiuto di esperti agronomi del <strong>Crea Ort di Pontecagnano</strong> e con il contributo del <strong>Comitato Promotore dei Distretti Rurali</strong>.</p>
<p>Grazie così ai locali <strong>seed savers</strong>, i “c<em>onservatori di semi</em>”, è stato possibile riavviare una prima piccola produzione agricola trasformando i pomodori in un&#8217;eccellente passata che abbiamo battezzato “<strong>Re Fiascone</strong>”.</p>
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		<title>Chi siamo</title>
		<link>https://www.refiascone.it/chi-siamo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[acarbio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2015 18:14:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[acarbio]]></category>
		<category><![CDATA[chi siamo]]></category>
		<category><![CDATA[costiera amalfitana]]></category>
		<category><![CDATA[mab]]></category>
		<category><![CDATA[monti lattari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per prima cosa non siamo una multinazionale, o un&#8217;azienda nata per fare profitti. Siamo un gruppo di persone che riunite dal 2009 all&#8217;interno dell&#8217;Associazione Costiera Amalfitana Riserva Biosfera (Acarbio), oltre a svolgere attività di divulgazione su un territorio Patrimonio Unesco,&#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per prima cosa non siamo una multinazionale, o un&#8217;azienda nata per fare profitti.</p>
<p>Siamo un gruppo di persone che riunite dal 2009 all&#8217;interno dell&#8217;<a href="https://www.acarbio.org">Associazione Costiera Amalfitana Riserva Biosfera (Acarbio)</a>, oltre a svolgere attività di divulgazione su un territorio Patrimonio Unesco, su tematiche ambientali e di sviluppo ecosostenibile, si occupa anche di<a href="https://www.cielomareterra.it"> biodiversità </a>e di recupero di produzioni agrarie in via di estinzione.</p>
<div id="attachment_84" style="width: 710px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/Acarbio_sede_staccionata.jpg" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-84" class="wp-image-84 size-large" src="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/Acarbio_sede_staccionata-1024x768.jpg" alt="La sede dell'Associazione Acarbio (Tramonti, Costiera amalfitana) " width="700" height="525" srcset="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/Acarbio_sede_staccionata-1024x768.jpg 1024w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/Acarbio_sede_staccionata-600x450.jpg 600w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/Acarbio_sede_staccionata-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><p id="caption-attachment-84" class="wp-caption-text">La sede dell&#8217;Associazione Acarbio (Tramonti, Costiera amalfitana)</p></div>
<p>Per poter realizzare questo progetto di “recupero” del pomodoro Re Umberto, abbiamo dato vita nel 2012 ad un <strong>Protocollo d&#8217;Intesa con il Cra/ Centro di Ricerca per l&#8217;Orticoltura di Pontecagnano</strong> e con il <strong>Comitato dei Distretti Rurali delle Aree Interne e Protette della Regione Campania.</strong></p>
<p>Abbiamo così collegato il “mondo scientifico” con il “mondo rurale” per stimolare il settore agricolo locale, composto da piccoli contadini, a non abbandonare la terra ma a intravedere in essa una possibilità di sviluppo economico, con la messa in coltura di un&#8217;antica varietà agraria come il <em><strong>pomodoro Re Umberto</strong></em>, che stava scomparendo.</p>
<p>E grazie alle nostre attività di “condivisione” e di progettualità legata all&#8217;ambiente e ai giovani, siamo in contatto anche con molte organizzazioni internazionali che supportano i nostri progetti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.refiascone.it/chi-siamo/">Chi siamo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.refiascone.it">Re Fiascone</a>.</p>
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