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	<title>biodiversità Archivi - Re Fiascone</title>
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	<description>Il pomodoro ritrovato della Costiera amalfitana</description>
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	<title>biodiversità Archivi - Re Fiascone</title>
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		<title>Crowdfunding</title>
		<link>https://www.refiascone.it/crowdfunding/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[acarbio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2015 18:17:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[GAS]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo d'acquisto solidale]]></category>
		<category><![CDATA[microcredito]]></category>
		<category><![CDATA[terrazzamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nostro crowdfunding per salvare il Re Umberto Grazie al lancio di un crowdfunding attraverso la rete dei Gruppi Gas della Campania, si è potuto dar vita al progetto di “recupero” dei semi, della messa a dimora delle piantine, della&#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il nostro crowdfunding per salvare il Re Umberto</strong></p>
<p>Grazie al lancio di un crowdfunding attraverso la rete dei Gruppi Gas della Campania, si è potuto dar vita al progetto di “recupero” dei semi, della messa a dimora delle piantine, della raccolta e trasformazione dei pomodori. Un&#8217;opportunità per il territorio della Costiera amalfitana che vede così rimettere in coltura una biodiversità locale che stava per estinguersi ma che grazie a questa iniziativa e alla rete dei “contadini custodi”, potrà rinascere a nuova vita.</p>
<p>L&#8217;azionariato popolare è partito con l&#8217;obiettivo di realizzare 50 quote di 125 euro. Seppur non è stato raggiunto questo risultato, il progetto iniziale è stato rimodulato ed è stato comunque possibile realizzare un&#8217;attività di ricerca e valorizzazione, promuovere l&#8217;avvio di una produzione sperimentale, trasformare i pomodori in un laboratorio artigianale e qualificato, realizzare un piano marketing con la creazione del logo, stampare le etichette e materiale promozionale, dare vita ad un piano di comunicazione tramite web (con la realizzazione di questo sito) e tramite media.</p>
<p><b>E&#8217; un crowdfunding che ti “imbandisce” la tavola salvaguardando la biodiversità e il portafoglio</b></p>
<p><a href="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/crowdfunding_foto.jpg" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-76 size-full" src="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/crowdfunding_foto.jpg" alt="crowdfunding_foto" width="610" height="390" srcset="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/crowdfunding_foto.jpg 610w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/crowdfunding_foto-600x384.jpg 600w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/crowdfunding_foto-300x192.jpg 300w" sizes="(max-width: 610px) 100vw, 610px" /></a></p>
<p>I sottoscrittori della quota riceveranno nell&#8217;arco di tre anni un controvalore pari a 182 euro suddiviso tra frutta e verdura (circa 100 kg), oltre ad una partecipazione gratuita annuale ad un pranzo sociale, diventando socio sostenitore e ovviamente ad una fornitura di “pomodori Re Umberto”.</p>
<p>Il progetto è stato reso possibile grazie al lavoro dell&#8217;<a href="https://www.acarbio.org">associazione Acarbio</a> che da anni, con il programma “Effetto Costiera”, mette in contatto settimanalmente i piccoli agricoltori locali e i Gruppi di acquisto solidale.</p>
<p>Tra gli scopi del crowdfunding c&#8217;è anche quello di includere il pomodoro Re Umberto all&#8217;interno della De.Co. (Denominazione Comunale) della pizza di Tramonti, famosa per la sua lunga tradizione, favorendo cosi l&#8217;avvio di una produzione sperimentale come modello economico sostenibile, riproducendo i semi e distribuendoli gratuitamente sul territorio per la loro preservazione, continuando il lavoro di collaborazione con gli Enti di ricerca per proteggere questo elemento di biodiversità.</p>
<p>E&#8217; un crowdfunding che vuole essere diverso: non solo si chiede un aiuto a un progetto di grande respiro ideale, ma anche si rende concretamente partecipi dei suoi frutti.</p>
<p><strong>Aiutaci a diffondere il progetto</strong></p>
<p>Se sei interessato a supportare il progetto puoi scrivere all&#8217;indirizzo email: <em>direzione@riservabiosferacostiera.org</em> &#8211; telefono: 089/876236</p>
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		<title>Recupero semi</title>
		<link>https://www.refiascone.it/recupero-semi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[acarbio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2015 18:15:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[acarbio]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato Promotore dei Distretti rurali]]></category>
		<category><![CDATA[conservatori di semi]]></category>
		<category><![CDATA[Crea di Pontecagnano]]></category>
		<category><![CDATA[crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[seed savers]]></category>
		<category><![CDATA[semi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I seed savers locali e un crowdfunding salvano il pomodoro "Re Umberto"</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Pomodoro Re Umberto</strong>, noto anche come<strong> Fiascone</strong>, con la cancellazione dal registro delle varietà dell&#8217;<em>Ense</em> (Ente incaricato del controllo ufficiale delle sementi), era stato soppiantato da altre varietà come il San Marzano (nato proprio dal pomodoro Re Umberto). Questo fenomeno è avvenuto un po&#8217; ovunque, anche su un&#8217;antica area di produzione come la Costiera amalfitana. A <strong>Tramonti</strong>, area montana della costa, territorio vocato all&#8217;agricoltura, il Pomodoro Re Umberto è stato tramandato dall&#8217;inizio del &#8216;900, di generazione in generazione. Il vicino di casa, il parente, l&#8217;amico, che non era stato accorto nel conservare i semi, riceveva come vero e proprio dono, i semi che gli occorrevano per poter fare una propria produzione. Un vero dono da custodire, considerato che questi semi stavano per estinguersi.</p>
<div id="attachment_117" style="width: 710px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/semiFiascone_1.jpg" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-117" class="wp-image-117 size-large" src="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/semiFiascone_1-1024x683.jpg" alt="I semi del Pomodoro Re Umberto, detto Fiascone" width="700" height="467" srcset="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/semiFiascone_1.jpg 1024w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/semiFiascone_1-600x400.jpg 600w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/semiFiascone_1-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><p id="caption-attachment-117" class="wp-caption-text">I semi del Pomodoro Re Umberto, detto Fiascone</p></div>
<p>E in effetti il Pomodoro Re Umberto è stato dimenticato per lunghi decenni. I suoi semi, introvabili. Fino a quando <a href="https://www.acarbio.org"><strong>l&#8217;associazione Acarbio</strong></a> non ha fatto una vera e propria ricerca sul territorio ed ha scoperto come un paio di contadini locali custodivano con vero amore, questi semi. Pochi, ma essenziali per iniziare di nuovo a distribuirli ad altri contadini e appassionati, e a pensare di realizzare in Costiera amalfitana, un piccolo vivaio, con il lancio di un progetto di <strong>crowdfunding</strong> che desse vita così ad un fermento “<em>agricolo-culturale</em>” legato alla rinascita di questo ortaggio.</p>
<p>E così sono stati messi in rete i contadini, distribuiti i semi, seguiti nella fase della crescita delle piantine e nella raccolta, con l&#8217;aiuto di esperti agronomi del <strong>Crea Ort di Pontecagnano</strong> e con il contributo del <strong>Comitato Promotore dei Distretti Rurali</strong>.</p>
<p>Grazie così ai locali <strong>seed savers</strong>, i “c<em>onservatori di semi</em>”, è stato possibile riavviare una prima piccola produzione agricola trasformando i pomodori in un&#8217;eccellente passata che abbiamo battezzato “<strong>Re Fiascone</strong>”.</p>
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