<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>costiera amalfitana Archivi - Re Fiascone</title>
	<atom:link href="https://www.refiascone.it/tag/costiera-amalfitana/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.refiascone.it/tag/costiera-amalfitana/</link>
	<description>Il pomodoro ritrovato della Costiera amalfitana</description>
	<lastBuildDate>Fri, 26 Jun 2020 13:50:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.2</generator>

<image>
	<url>https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/12/cropped-favicon-fiascone2-32x32.gif</url>
	<title>costiera amalfitana Archivi - Re Fiascone</title>
	<link>https://www.refiascone.it/tag/costiera-amalfitana/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Pomodoro Re Umberto</title>
		<link>https://www.refiascone.it/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[acarbio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2015 18:15:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[costiera amalfitana]]></category>
		<category><![CDATA[ditte sementiere]]></category>
		<category><![CDATA[Fiascone]]></category>
		<category><![CDATA[Museo Reggia di Portici]]></category>
		<category><![CDATA[Re d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[seed savers]]></category>
		<category><![CDATA[Sgaravatti]]></category>
		<category><![CDATA[The Vegetable Garden]]></category>
		<category><![CDATA[tramonti]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto I di Savoia]]></category>
		<category><![CDATA[Vilmorin-Andrieux]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.refiascone.it/?page_id=29</guid>

					<description><![CDATA[<p>Storia di un recupero della biodiversità locale</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.refiascone.it/">Pomodoro Re Umberto</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.refiascone.it">Re Fiascone</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il pomodoro <strong>Re Umberto</strong> è un antico ortaggio che risale al XIX secolo. La storia racconta di come questo nome sia un omaggio a Umberto I di Savoia, quando da Re d&#8217;Italia visitò Napoli per la prima volta nel 1878.</p>
<p><a href="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2020/03/barattolo-passata-2019-4-2-e1584014408620.jpg" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-902" src="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2020/03/barattolo-passata-2019-4-2-e1584014408620-1024x663.jpg" alt="" width="700" height="453" srcset="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2020/03/barattolo-passata-2019-4-2-e1584014408620-1024x663.jpg 1024w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2020/03/barattolo-passata-2019-4-2-e1584014408620-600x388.jpg 600w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2020/03/barattolo-passata-2019-4-2-e1584014408620-300x194.jpg 300w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2020/03/barattolo-passata-2019-4-2-e1584014408620-768x497.jpg 768w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2020/03/barattolo-passata-2019-4-2-e1584014408620-1536x995.jpg 1536w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2020/03/barattolo-passata-2019-4-2-e1584014408620.jpg 2048w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>E&#8217; un&#8217;eccellente varietà di pomodoro da sugo o conserva, conosciuto anche con il nome “<strong>Fiascone</strong>”. Ha dato origine al pomodoro San Marzano ed è stato coltivato in Italia per oltre un secolo e venduto da tutte le maggiori ditte sementiere.</p>
<div id="attachment_266" style="width: 209px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/pomodoro-re-umberto-6_stampa_ReggiadiPortici-1.jpg" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-266" class="wp-image-266 size-full" src="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/pomodoro-re-umberto-6_stampa_ReggiadiPortici-1.jpg" alt="" width="199" height="384" srcset="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/pomodoro-re-umberto-6_stampa_ReggiadiPortici-1.jpg 199w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/pomodoro-re-umberto-6_stampa_ReggiadiPortici-1-155x300.jpg 155w" sizes="(max-width: 199px) 100vw, 199px" /></a><p id="caption-attachment-266" class="wp-caption-text">Il Re Umberto in un&#8217;antica stampa</p></div>
<p>I cataloghi della ditta <strong>Sgaravatti</strong> che vanno dal 1910 al 1940, lo descrivevano come un &#8220;must&#8221;: era considerato un pomodoro d&#8217;eccellenza, per il suo sapore intenso, per la produzione molto generosa grazie a piante vigorose.</p>
<p>Ma i suoi semi vennero confusi e mischiati con altre varietà, e divenne sempre più difficile reperirlo anche a causa della cancellazione dal registro delle varietà da parte dell&#8217;Ense (all&#8217;epoca, Ente incaricato del controllo ufficiale delle sementi). Eppure è uno dei pochi pomodori nazionali che a quei tempi era apprezzato e coltivato in molte parti del mondo.</p>
<p>Il Re Umberto venne citato dalla storica società francese <strong>Vilmorin-Andrieux </strong>(<em>nacque nel XVIII secolo e contribuì alla conoscenza botanica e agronomica</em>) e nel famoso libro &#8220;<strong>The Vegetable Garden</strong>&#8220;, oltre a illustrarlo, lo definisce di forma ovale ma appiattita sui lati, che cresce in grappoli da 5 a 10 pomodori. Anche <strong>l&#8217;Istituto di Agronomia Generale</strong> e <strong>Coltivazioni Erbacee</strong> dell&#8217;<strong>Università degli Studi di Napoli</strong> ne fece eseguire illustrazioni ora conservate presso il <strong>Museo della Reggia di Portici.</strong></p>
<p>A <strong>Tramonti</strong>, in <strong>Costiera amalfitana</strong>, iniziò ad essere coltivato nei primi anni del &#8216;900, e i suoi semi vennero diffusi di mano in mano in tutte le tredici contrade. Ogni famiglia aveva il suo terreno usato per la coltivazione di questo pomodoro, ed ogni estate, dopo la raccolta che avveniva con la giusta maturazione, e di mattina presto, si provvedeva a fare la conserva di pomodori, (il termine usato ancora oggi è: “<em>Fare le bottiglie</em>” ). Prodotto che non doveva mai mancare in una casa e che durava per tutto l&#8217;anno. Alimento principe che condisce una miriade di piatti della tradizione.</p>
<p>Ma, anche qui ha subìto negli anni il declino, soppiantato da altre varietà, fino a quasi perderne la memoria, se non fosse stato per alcuni contadini locali che gelosamente l&#8217;hanno custodito e donato all&#8217;<a href="https://www.acarbio.org"><strong>Associazione Acarbio</strong></a>, così da distribuirlo a quanti hanno a cuore la biodiversità rurale dell&#8217;area e avviare così un nuovo percorso legato alla tradizione.</p>
<p>La storia del pomodoro Re Umberto è sicuramente emblematica e fa capire come senza i “custodi” della biodiversità, molti cultivar rischiano l&#8217;estinzione.</p>
<p>Questa varietà di pomodoro ancora oggi è considerata rara e conservata da alcuni “<strong> Seed Savers</strong>” (“conservatori di semi”) di diversi Paesi del mondo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.refiascone.it/">Pomodoro Re Umberto</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.refiascone.it">Re Fiascone</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chi siamo</title>
		<link>https://www.refiascone.it/chi-siamo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[acarbio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2015 18:14:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[acarbio]]></category>
		<category><![CDATA[chi siamo]]></category>
		<category><![CDATA[costiera amalfitana]]></category>
		<category><![CDATA[mab]]></category>
		<category><![CDATA[monti lattari]]></category>
		<category><![CDATA[tramonti]]></category>
		<category><![CDATA[unesco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.refiascone.it/?page_id=27</guid>

					<description><![CDATA[<p>Per prima cosa non siamo una multinazionale, o un&#8217;azienda nata per fare profitti. Siamo un gruppo di persone che riunite dal 2009 all&#8217;interno dell&#8217;Associazione Costiera Amalfitana Riserva Biosfera (Acarbio), oltre a svolgere attività di divulgazione su un territorio Patrimonio Unesco,&#8230; </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.refiascone.it/chi-siamo/">Chi siamo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.refiascone.it">Re Fiascone</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per prima cosa non siamo una multinazionale, o un&#8217;azienda nata per fare profitti.</p>
<p>Siamo un gruppo di persone che riunite dal 2009 all&#8217;interno dell&#8217;<a href="https://www.acarbio.org">Associazione Costiera Amalfitana Riserva Biosfera (Acarbio)</a>, oltre a svolgere attività di divulgazione su un territorio Patrimonio Unesco, su tematiche ambientali e di sviluppo ecosostenibile, si occupa anche di<a href="https://www.cielomareterra.it"> biodiversità </a>e di recupero di produzioni agrarie in via di estinzione.</p>
<div id="attachment_84" style="width: 710px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/Acarbio_sede_staccionata.jpg" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-84" class="wp-image-84 size-large" src="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/Acarbio_sede_staccionata-1024x768.jpg" alt="La sede dell'Associazione Acarbio (Tramonti, Costiera amalfitana) " width="700" height="525" srcset="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/Acarbio_sede_staccionata-1024x768.jpg 1024w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/Acarbio_sede_staccionata-600x450.jpg 600w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/Acarbio_sede_staccionata-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><p id="caption-attachment-84" class="wp-caption-text">La sede dell&#8217;Associazione Acarbio (Tramonti, Costiera amalfitana)</p></div>
<p>Per poter realizzare questo progetto di “recupero” del pomodoro Re Umberto, abbiamo dato vita nel 2012 ad un <strong>Protocollo d&#8217;Intesa con il Cra/ Centro di Ricerca per l&#8217;Orticoltura di Pontecagnano</strong> e con il <strong>Comitato dei Distretti Rurali delle Aree Interne e Protette della Regione Campania.</strong></p>
<p>Abbiamo così collegato il “mondo scientifico” con il “mondo rurale” per stimolare il settore agricolo locale, composto da piccoli contadini, a non abbandonare la terra ma a intravedere in essa una possibilità di sviluppo economico, con la messa in coltura di un&#8217;antica varietà agraria come il <em><strong>pomodoro Re Umberto</strong></em>, che stava scomparendo.</p>
<p>E grazie alle nostre attività di “condivisione” e di progettualità legata all&#8217;ambiente e ai giovani, siamo in contatto anche con molte organizzazioni internazionali che supportano i nostri progetti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.refiascone.it/chi-siamo/">Chi siamo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.refiascone.it">Re Fiascone</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
