<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>tramonti Archivi - Re Fiascone</title>
	<atom:link href="https://www.refiascone.it/tag/tramonti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.refiascone.it/tag/tramonti/</link>
	<description>Il pomodoro ritrovato della Costiera amalfitana</description>
	<lastBuildDate>Fri, 26 Jun 2020 13:50:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.2</generator>

<image>
	<url>https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/12/cropped-favicon-fiascone2-32x32.gif</url>
	<title>tramonti Archivi - Re Fiascone</title>
	<link>https://www.refiascone.it/tag/tramonti/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Pizza Tramonti</title>
		<link>https://www.refiascone.it/pizza-tramonti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[acarbio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2015 18:52:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[De.Co.]]></category>
		<category><![CDATA[pizza]]></category>
		<category><![CDATA[pizzaioli]]></category>
		<category><![CDATA[tramontani]]></category>
		<category><![CDATA[tramonti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.refiascone.it/?page_id=70</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tramonti, comune montano della Costiera amalfitana, con i suoi quattromila e passa abitanti, può essere riconosciuto come la “terra dei pizzaioli” grazie alle sue tremila pizzerie, gestite da tramontani, e che si trovano in ogni angolo del mondo. Come “ambasciatori”&#8230; </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.refiascone.it/pizza-tramonti/">Pizza Tramonti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.refiascone.it">Re Fiascone</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tramonti</strong>, comune montano della <strong>Costiera amalfitana</strong>, con i suoi quattromila e passa abitanti, può essere riconosciuto come la “<em>terra dei pizzaioli</em>” grazie alle sue tremila pizzerie, gestite da tramontani, e che si trovano in ogni angolo del mondo. Come “ambasciatori” hanno portato la tradizione della pizza legandola al territorio di origine.</p>
<p>Tradizione, storia, capacità imprenditoriale, con un giusto equilibrio di innovazione, fanno dei pizzaioli di Tramonti un punto di riferimento internazionale.</p>
<div id="attachment_135" style="width: 710px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/IMG_2745.jpg" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-135" class="wp-image-135 size-large" src="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/IMG_2745-1024x768.jpg" alt="La pizza di Tramonti condita con il pomodoro &quot;Re Fiascone&quot;" width="700" height="525" srcset="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/IMG_2745-1024x768.jpg 1024w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/IMG_2745-600x450.jpg 600w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/IMG_2745-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><p id="caption-attachment-135" class="wp-caption-text">La pizza di Tramonti condita con il pomodoro &#8220;Re Fiascone&#8221;</p></div>
<p>La storia racconta di come questo alimento sia presente a Tramonti <strong>già dal Medioevo</strong>, quando nei forni rurali si usava preparare una <em>panella di farina di segale, germanella, miglio e orzo</em> che veniva consumata appena sfornata, insaporendola con spezie e lardo. La tradizione per fortuna non si è arrestata, ma anzi è proseguita negli anni fino ad arrivare agli inizi del Novecento.</p>
<p>Negli anni Cinquanta con il boom dell&#8217;<em>emigrazione</em>, molti pizzaioli aprirono le loro attività in tutte le più grandi città del Nord, fino ad arrivare negli Stati Uniti. E insieme alla pizza, hanno portato anche la tradizione casearia con la mozzarella. Quindi:<strong> pizza</strong> e <strong>mozzarella</strong> diventano un binomio inscindibile, insieme al pomodoro “<strong>Re Umberto</strong>” e all&#8217;<strong>olio d&#8217;oliva</strong>.</p>
<p>Il Comune di Tramonti con la<strong> De.Co.</strong> (D<em>enominazione Comunale</em>) ha deciso di fissare questa tradizione e le caratteristiche della sua pizza, consentendo di recuperare la memoria storica e le tradizioni del luogo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.refiascone.it/pizza-tramonti/">Pizza Tramonti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.refiascone.it">Re Fiascone</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nannina, la nostra custode del Re Umberto</title>
		<link>https://www.refiascone.it/nannina-la-nostra-custode-del-re-umberto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Rosaria Sannino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jul 2016 20:17:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Taiani]]></category>
		<category><![CDATA[contadina custode]]></category>
		<category><![CDATA[frazione Corsano]]></category>
		<category><![CDATA[tramonti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.refiascone.it/?p=397</guid>

					<description><![CDATA[<p>Anna Taiani tra i filari del pomodoro Re Umberto I nostri “contadini custodi” del pomodoro Re Umberto hanno il volto fiero, segnato dal sole e dalla purezza dell&#8217;aria che respirano. E Anna Taiani, vedova Caso, 83 anni, (vive a Tramonti,&#8230; </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.refiascone.it/nannina-la-nostra-custode-del-re-umberto/">Nannina, la nostra custode del Re Umberto</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.refiascone.it">Re Fiascone</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2016/07/AnnaTaiani_Nannina_luglio2016.jpg" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="wp-image-398 size-full" src="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2016/07/AnnaTaiani_Nannina_luglio2016.jpg" alt="Anna Taiani tra i filari del pomodoro Re Umberto" width="640" height="480" srcset="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2016/07/AnnaTaiani_Nannina_luglio2016.jpg 640w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2016/07/AnnaTaiani_Nannina_luglio2016-600x450.jpg 600w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2016/07/AnnaTaiani_Nannina_luglio2016-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p>Anna Taiani tra i filari del pomodoro Re Umberto</p>
<p>I nostri “contadini custodi” del pomodoro Re Umberto hanno il volto fiero, segnato dal sole e dalla purezza dell&#8217;aria che respirano. E <strong>Anna Taiani</strong>, vedova Caso, 83 anni, (<em>vive a Tramonti, frazione Corsano</em>) è tra le nostre custodi orgogliose di tutto ciò che negli anni ha accudito con amore e passione. Sia vecchie tradizioni legate alla terra e alla Chiesa, che semi. Che sono poi l&#8217;altra parte della “<em>storia</em>” di un territorio: ciò che ha oltrepassato indenne gli anni ed è ancora qui tra noi. A dispetto di multinazionali e globalizzazione.</p>
<p><em>Lei sa che un seme è come un figlio</em>: da proteggere e far crescere. Sano e forte, erede di chi l&#8217;ha custodito di mano in mano. Perché anche un pomodoro ha la sua storia, e i suoi “<em>vissuti</em>”.</p>
<div id="attachment_399" style="width: 650px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2016/07/ReUmberto_13luglio_2016.jpg" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-399" class="wp-image-399 size-full" src="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2016/07/ReUmberto_13luglio_2016.jpg" alt="I pomodori Re Umberto stanno maturando" width="640" height="480" srcset="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2016/07/ReUmberto_13luglio_2016.jpg 640w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2016/07/ReUmberto_13luglio_2016-600x450.jpg 600w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2016/07/ReUmberto_13luglio_2016-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a><p id="caption-attachment-399" class="wp-caption-text">I pomodori Re Umberto stanno maturando</p></div>
<p>Ad esempio Nannina ricorda ogni albero, ogni pianta che ha fatto crescere insieme al marito <em>Gigino</em>, che tanto amava la terra e il suo lavoro. E che da genitori, a loro volta hanno trasmesso ai figli. <em>Nannina conosce così il tempo che passa, le stagioni che cambiano con i loro ritmi e frutti.</em> Conosce il valore e la fatica della terra. <em>Le albe e i tramonti che si susseguono prendendosi cura di quel pezzo di terra che prima era dei suoi avi e che ora lei donerà a sua volta.</em></p>
<div id="attachment_400" style="width: 650px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2016/07/ReUmberto_filari_luglio2016.jpg" data-rel="lightbox-image-2" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-400" class="wp-image-400 size-full" src="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2016/07/ReUmberto_filari_luglio2016.jpg" alt="I filari di pomodoro Re Umberto coltivati da Nannina" width="640" height="480" srcset="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2016/07/ReUmberto_filari_luglio2016.jpg 640w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2016/07/ReUmberto_filari_luglio2016-600x450.jpg 600w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2016/07/ReUmberto_filari_luglio2016-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a><p id="caption-attachment-400" class="wp-caption-text">I filari di pomodoro Re Umberto coltivati da Nannina</p></div>
<p><em>A volte la senti cantare antiche nenìe, o canti religiosi</em>. Lei immersa tra filari di pomodori, li &#8220;accarezza&#8221; con mani sapienti. Li osserva crescere giorno per giorno, da quando una piccola piantina inizia a spuntare, fino a quando il fiore diventa frutto, e da verde diventa rosso fuoco. Chi ama la terra conosce la sua <em>magia</em>. E di quella magia ne è l&#8217;artefice. Come lo è Nannina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.refiascone.it/nannina-la-nostra-custode-del-re-umberto/">Nannina, la nostra custode del Re Umberto</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.refiascone.it">Re Fiascone</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Tramonti la presentazione ufficiale del &#8220;Re Fiascone&#8221;</title>
		<link>https://www.refiascone.it/a-tramonti-la-presentazione-ufficiale-del-re-fiascone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Rosaria Sannino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Dec 2015 15:40:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[Pomodoro Fiascone]]></category>
		<category><![CDATA[Re Umberto]]></category>
		<category><![CDATA[tramonti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.refiascone.it/?p=300</guid>

					<description><![CDATA[<p>Domenica 20 dicembre presso l&#8217;antico Convento di San Francesco, incontri, dibattiti e degustazione dell&#8217;antico ortaggio che risale al 1878, recuperato dopo più di cento anni da alcuni “contadini custodi” grazie ad un progetto di crowdfunding. La Costiera amalfitana dopo più&#8230; </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.refiascone.it/a-tramonti-la-presentazione-ufficiale-del-re-fiascone/">A Tramonti la presentazione ufficiale del &#8220;Re Fiascone&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.refiascone.it">Re Fiascone</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_301" style="width: 210px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/12/Tramonti_Presentaz_ReFiascone.jpg" rel="attachment wp-att-301" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-301" class="wp-image-301 size-medium" src="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/12/Tramonti_Presentaz_ReFiascone-200x300.jpg" alt="20 dicembre 2015: presentazione ufficiale Re Fiascone a Tramonti" width="200" height="300" srcset="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/12/Tramonti_Presentaz_ReFiascone-200x300.jpg 200w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/12/Tramonti_Presentaz_ReFiascone-600x900.jpg 600w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/12/Tramonti_Presentaz_ReFiascone-768x1152.jpg 768w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/12/Tramonti_Presentaz_ReFiascone-682x1024.jpg 682w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/12/Tramonti_Presentaz_ReFiascone.jpg 1181w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a><p id="caption-attachment-301" class="wp-caption-text">20 dicembre 2015: presentazione ufficiale Re Fiascone a Tramonti</p></div>
<p><em>Domenica 20 dicembre presso l&#8217;antico Convento di San Francesco, incontri, dibattiti e degustazione dell&#8217;antico ortaggio che risale al 1878, recuperato dopo più di cento anni da alcuni “contadini custodi” grazie ad un progetto di crowdfunding.</em></p>
<p>La Costiera amalfitana dopo più di cento anni ritrova il “suo” pomodoro, perso con la globalizzazione. L&#8217;antica varietà “Re Umberto” (anno 1878) nota anche come Fiascone, che i “seed savers” (i conservatori di semi) di tutto il mondo stanno cercando disperatamente da anni, si trova a Tramonti.</p>
<p>Grazie ad alcuni contadini custodi e ad un crowdfunding dell&#8217;associazione Acarbio, è stato possibile recuperarlo e portarlo anche sulla tavola (con l&#8217;etichetta “Re Fiascone”) di quanti sanno riconoscere la bontà di un prodotto di qualità.</p>
<p>Regale è il suo nome &#8211; <em>dedicato al Re d&#8217;Italia che venne in visita a Napoli nel 1878</em> &#8211; , che esalta una biodiversità rurale, fatta di storia e tradizioni legate ad un territorio Patrimonio dell&#8217;Umanità e che dona ancor una volta il suo “terreno fertile”, per un progetto che aspira ad essere anche volano di “sviluppo economico” di quest&#8217;area interna della costa ricca di vitigni storici.</p>
<p>Ora anche la pizza Tramonti – <em>che vanta quasi 3000 pizzerie sparse nel mondo</em> &#8211; potrà essere davvero riconoscibile con il suo pomodoro prodotto nella sua terra d&#8217;origine, e riconducibile ad un&#8217;eccezionale “<em>biodiversità rurale</em>” che rischiava di essere persa per sempre.</p>
<p>Ma non è stato facile arrivare fin qui: tre anni di studi (ancora non del tutto conclusi) sulla caratterizzazione del seme, realizzati dal Centro di Ricerca per l&#8217;Orticoltura di Pontecagnano; un progetto di crowdfunding per poter realizzare l&#8217;intero progetto, lanciato da Acarbio e “adottato” da alcuni Gruppi di Acquisto Solidale (S<em>tella del Sud di Cava de&#8217;Tirreni, Bottega Gas di Salerno, Gas Vietri sul Mare, Gasp Pastena, Gas Telecom, Gassa, Gas Portici</em>).</p>
<p>Poi la stipula di un Protocollo d&#8217;Intesa sperimentale per coltivare i pomodori e commercializzarli con un un proprio logo (“Re Fiascone”), siglato tra il Comitato Promotore dei Distretti Rurali delle Aree Interne e Protette della Provincia di Salerno, l&#8217;associazione Acarbio, l&#8217;Ente di Sviluppo Sostenibile “I Piccoli Campi”, i contadini che ora si riuniranno in cooperativa, e Sabato Abagnale di Sant&#8217;Antonio Abate che ha messo a disposizione in questo primo anno, il suo laboratorio artigianale dove si produce solo secondo le “<em>antiche tecniche utilizzate sul territorio</em>&#8220;.</p>
<p>E per raccontare questa storia di “<em>recupero della biodiversità rurale</em>”, a <b>Tramonti, domenica 20 dicembre,</b> a partire dalla ore 10,30 presso l&#8217;antico Convento di San Francesco, si terrà “<em>a battesimo il Re Umberto</em>”, con la presenza del sindaco Antonio Giordano, Arianna Fortiguerra assessore all&#8217;agricoltura, Vincenzo Sannino presidente Acarbio, Rosa Pepe del Crea Ort Pontecagnano, Sabatino Abagnale presidio slow food “Il miracolo di San Gennaro”, Anna Pina Arcaro presidente C.P. Distretti Rurali e l&#8217;urologo Luigi Montano (associazione “Medici per l&#8217;ambiente della Campania”) coordinatore del progetto di ricerca “EcoFoodFertility” che porterà esempi e dati di come un&#8217;alimentazione sana influisca sulla salute e sulla fertilità.</p>
<p>L&#8217;evento sarà arricchito dalla degustazione del pomodoro Re Umberto grazie ai piatti della tradizione preparati da <strong>Osteria Antichi Sapori</strong>, <strong>Pizzeria Al Valico,</strong> <strong>Osteria Reale</strong>, <strong>Trattoria San Francisco</strong>, <strong>Agriturismo da Regina. </strong></p>
<p>Il clima natalizio sarà assicurato dai mercatini (saranno presenti in piazza Nassiriya) rigorosamente con i prodotti locali a km0, e dalla banda folk “&#8217;O Marenariello” e “A&#8217; paranza &#8216;ro tramuntan” che si esibiranno per tutta la giornata e fino a sera.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.refiascone.it/a-tramonti-la-presentazione-ufficiale-del-re-fiascone/">A Tramonti la presentazione ufficiale del &#8220;Re Fiascone&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.refiascone.it">Re Fiascone</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pomodoro Re Umberto</title>
		<link>https://www.refiascone.it/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[acarbio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2015 18:15:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[costiera amalfitana]]></category>
		<category><![CDATA[ditte sementiere]]></category>
		<category><![CDATA[Fiascone]]></category>
		<category><![CDATA[Museo Reggia di Portici]]></category>
		<category><![CDATA[Re d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[seed savers]]></category>
		<category><![CDATA[Sgaravatti]]></category>
		<category><![CDATA[The Vegetable Garden]]></category>
		<category><![CDATA[tramonti]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto I di Savoia]]></category>
		<category><![CDATA[Vilmorin-Andrieux]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.refiascone.it/?page_id=29</guid>

					<description><![CDATA[<p>Storia di un recupero della biodiversità locale</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.refiascone.it/">Pomodoro Re Umberto</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.refiascone.it">Re Fiascone</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il pomodoro <strong>Re Umberto</strong> è un antico ortaggio che risale al XIX secolo. La storia racconta di come questo nome sia un omaggio a Umberto I di Savoia, quando da Re d&#8217;Italia visitò Napoli per la prima volta nel 1878.</p>
<p><a href="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2020/03/barattolo-passata-2019-4-2-e1584014408620.jpg" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-902" src="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2020/03/barattolo-passata-2019-4-2-e1584014408620-1024x663.jpg" alt="" width="700" height="453" srcset="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2020/03/barattolo-passata-2019-4-2-e1584014408620-1024x663.jpg 1024w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2020/03/barattolo-passata-2019-4-2-e1584014408620-600x388.jpg 600w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2020/03/barattolo-passata-2019-4-2-e1584014408620-300x194.jpg 300w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2020/03/barattolo-passata-2019-4-2-e1584014408620-768x497.jpg 768w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2020/03/barattolo-passata-2019-4-2-e1584014408620-1536x995.jpg 1536w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2020/03/barattolo-passata-2019-4-2-e1584014408620.jpg 2048w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p>E&#8217; un&#8217;eccellente varietà di pomodoro da sugo o conserva, conosciuto anche con il nome “<strong>Fiascone</strong>”. Ha dato origine al pomodoro San Marzano ed è stato coltivato in Italia per oltre un secolo e venduto da tutte le maggiori ditte sementiere.</p>
<div id="attachment_266" style="width: 209px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/pomodoro-re-umberto-6_stampa_ReggiadiPortici-1.jpg" data-rel="lightbox-image-1" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-266" class="wp-image-266 size-full" src="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/pomodoro-re-umberto-6_stampa_ReggiadiPortici-1.jpg" alt="" width="199" height="384" srcset="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/pomodoro-re-umberto-6_stampa_ReggiadiPortici-1.jpg 199w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/pomodoro-re-umberto-6_stampa_ReggiadiPortici-1-155x300.jpg 155w" sizes="(max-width: 199px) 100vw, 199px" /></a><p id="caption-attachment-266" class="wp-caption-text">Il Re Umberto in un&#8217;antica stampa</p></div>
<p>I cataloghi della ditta <strong>Sgaravatti</strong> che vanno dal 1910 al 1940, lo descrivevano come un &#8220;must&#8221;: era considerato un pomodoro d&#8217;eccellenza, per il suo sapore intenso, per la produzione molto generosa grazie a piante vigorose.</p>
<p>Ma i suoi semi vennero confusi e mischiati con altre varietà, e divenne sempre più difficile reperirlo anche a causa della cancellazione dal registro delle varietà da parte dell&#8217;Ense (all&#8217;epoca, Ente incaricato del controllo ufficiale delle sementi). Eppure è uno dei pochi pomodori nazionali che a quei tempi era apprezzato e coltivato in molte parti del mondo.</p>
<p>Il Re Umberto venne citato dalla storica società francese <strong>Vilmorin-Andrieux </strong>(<em>nacque nel XVIII secolo e contribuì alla conoscenza botanica e agronomica</em>) e nel famoso libro &#8220;<strong>The Vegetable Garden</strong>&#8220;, oltre a illustrarlo, lo definisce di forma ovale ma appiattita sui lati, che cresce in grappoli da 5 a 10 pomodori. Anche <strong>l&#8217;Istituto di Agronomia Generale</strong> e <strong>Coltivazioni Erbacee</strong> dell&#8217;<strong>Università degli Studi di Napoli</strong> ne fece eseguire illustrazioni ora conservate presso il <strong>Museo della Reggia di Portici.</strong></p>
<p>A <strong>Tramonti</strong>, in <strong>Costiera amalfitana</strong>, iniziò ad essere coltivato nei primi anni del &#8216;900, e i suoi semi vennero diffusi di mano in mano in tutte le tredici contrade. Ogni famiglia aveva il suo terreno usato per la coltivazione di questo pomodoro, ed ogni estate, dopo la raccolta che avveniva con la giusta maturazione, e di mattina presto, si provvedeva a fare la conserva di pomodori, (il termine usato ancora oggi è: “<em>Fare le bottiglie</em>” ). Prodotto che non doveva mai mancare in una casa e che durava per tutto l&#8217;anno. Alimento principe che condisce una miriade di piatti della tradizione.</p>
<p>Ma, anche qui ha subìto negli anni il declino, soppiantato da altre varietà, fino a quasi perderne la memoria, se non fosse stato per alcuni contadini locali che gelosamente l&#8217;hanno custodito e donato all&#8217;<a href="https://www.acarbio.org"><strong>Associazione Acarbio</strong></a>, così da distribuirlo a quanti hanno a cuore la biodiversità rurale dell&#8217;area e avviare così un nuovo percorso legato alla tradizione.</p>
<p>La storia del pomodoro Re Umberto è sicuramente emblematica e fa capire come senza i “custodi” della biodiversità, molti cultivar rischiano l&#8217;estinzione.</p>
<p>Questa varietà di pomodoro ancora oggi è considerata rara e conservata da alcuni “<strong> Seed Savers</strong>” (“conservatori di semi”) di diversi Paesi del mondo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.refiascone.it/">Pomodoro Re Umberto</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.refiascone.it">Re Fiascone</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chi siamo</title>
		<link>https://www.refiascone.it/chi-siamo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[acarbio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2015 18:14:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[acarbio]]></category>
		<category><![CDATA[chi siamo]]></category>
		<category><![CDATA[costiera amalfitana]]></category>
		<category><![CDATA[mab]]></category>
		<category><![CDATA[monti lattari]]></category>
		<category><![CDATA[tramonti]]></category>
		<category><![CDATA[unesco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.refiascone.it/?page_id=27</guid>

					<description><![CDATA[<p>Per prima cosa non siamo una multinazionale, o un&#8217;azienda nata per fare profitti. Siamo un gruppo di persone che riunite dal 2009 all&#8217;interno dell&#8217;Associazione Costiera Amalfitana Riserva Biosfera (Acarbio), oltre a svolgere attività di divulgazione su un territorio Patrimonio Unesco,&#8230; </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.refiascone.it/chi-siamo/">Chi siamo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.refiascone.it">Re Fiascone</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per prima cosa non siamo una multinazionale, o un&#8217;azienda nata per fare profitti.</p>
<p>Siamo un gruppo di persone che riunite dal 2009 all&#8217;interno dell&#8217;<a href="https://www.acarbio.org">Associazione Costiera Amalfitana Riserva Biosfera (Acarbio)</a>, oltre a svolgere attività di divulgazione su un territorio Patrimonio Unesco, su tematiche ambientali e di sviluppo ecosostenibile, si occupa anche di<a href="https://www.cielomareterra.it"> biodiversità </a>e di recupero di produzioni agrarie in via di estinzione.</p>
<div id="attachment_84" style="width: 710px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/Acarbio_sede_staccionata.jpg" data-rel="lightbox-image-0" data-rl_title="" data-rl_caption="" title=""><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-84" class="wp-image-84 size-large" src="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/Acarbio_sede_staccionata-1024x768.jpg" alt="La sede dell'Associazione Acarbio (Tramonti, Costiera amalfitana) " width="700" height="525" srcset="https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/Acarbio_sede_staccionata-1024x768.jpg 1024w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/Acarbio_sede_staccionata-600x450.jpg 600w, https://www.refiascone.it/wp-content/uploads/2015/11/Acarbio_sede_staccionata-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><p id="caption-attachment-84" class="wp-caption-text">La sede dell&#8217;Associazione Acarbio (Tramonti, Costiera amalfitana)</p></div>
<p>Per poter realizzare questo progetto di “recupero” del pomodoro Re Umberto, abbiamo dato vita nel 2012 ad un <strong>Protocollo d&#8217;Intesa con il Cra/ Centro di Ricerca per l&#8217;Orticoltura di Pontecagnano</strong> e con il <strong>Comitato dei Distretti Rurali delle Aree Interne e Protette della Regione Campania.</strong></p>
<p>Abbiamo così collegato il “mondo scientifico” con il “mondo rurale” per stimolare il settore agricolo locale, composto da piccoli contadini, a non abbandonare la terra ma a intravedere in essa una possibilità di sviluppo economico, con la messa in coltura di un&#8217;antica varietà agraria come il <em><strong>pomodoro Re Umberto</strong></em>, che stava scomparendo.</p>
<p>E grazie alle nostre attività di “condivisione” e di progettualità legata all&#8217;ambiente e ai giovani, siamo in contatto anche con molte organizzazioni internazionali che supportano i nostri progetti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.refiascone.it/chi-siamo/">Chi siamo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.refiascone.it">Re Fiascone</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
