In una tesi dell’Università di Innsbruck, la storia dell’unicità del pomodoro Re Fiascone con i suoi “eroi del suolo”

A Tramonti, grazie al progetto del Re Fiascone, è stata condotta un’indagine sul suolo per la coltivazione del pomodoro. A discutere la tesi è stato Lorenz Frei dell’Università di Innsbruck. I protagonisti di questa ricerca sono anche gli insetti, fondamentali per la qualità e la salute del suolo che dimostrano come sia davvero unico questo pomodoro che cresce in un territorio incontaminato.

La ricerca dell’Università di Innsbruck 

Un’indagine sul terreno di Tramonti, in Costiera amalfitana, è stata condotta dall‘Universität di Innsbruck da Lorenz Frei Msc. – 2018, in collaborazione con l’entomologa Valeria Fattoruso e l’Associazione ACARBIO (Associazione Costiera Amalfitana Riserva Biosfera) con la visione dell’agronoma Rosa Pepe del CREA OF di Pontecagnano. E’ la prima tesi ad approfondire le ricerche su questo argomento.

L’agricoltura è complessa nella sua interezza. Oltre ai fattori meteorologici più conosciuti, qua c’entrano aspetti diversi: la specie di coltivazione, le condizioni climatiche e meteorologiche, i metodi di coltivazione, la geologia e il suolo.

La tesi di laurea dell’università austriaca si è focalizzata sugli aspetti principali della coltivazione, che sono gli aspetti fisici della raccolta, i fattori chimici e biologici del suolo – cioè il valore pH – e la presenza della biodiversità di insetti e altri organismi. Così come la nutrizione e la gestione delle colture sul campo, la genetica, la germinazione e lo sviluppo vegetativo.

Il fattore del suolo nella coltivazione 

Il suolo gioca un ruolo importante nella coltivazione. Uno dei risultati più rilevanti riguarda appunto l’analisi del suolo.

I ricercatori hanno prelevato campioni di terreno in 14 siti diversi. Per le analisi omogenee nell’area, che rappresentano le 13 frazioni di Tramonti e un sito di test individuale a Pendolo: 1 Campinola, 2 Capitignano, 3 Cesarano, 4 Chiunzi, 5 Corsano, 6 Figlino, 7 Gete, 8 Novella, 9 Paterno SA, 10 Paterno, 11 Pendolo, 12 Pietre, 13 Polvica, 14 Pucara (Figura 1).

Figura 1: Sinistra – I punti dove sono stati presi i campioni a Tramonti. Destra – La misura del valore pH del suolo (Frei, 2019).

 

1 – L’analisi del pH e lo stato chimico  

Il pH è un fattore della chimica del suolo e misura l’acidità o la basicità. Piante, specie e colture diverse favoriscono valori di pH diversi. È importante tenere conto del livello del pH del suolo, poiché in base a questo parametro il pomodoro coltivato può assorbire i nutrienti necessari per una corretta produzione. I principali nutrienti sono: azoto, fosforo, potassio e micronutrienti come: boro, rame, ferro, manganese, zinco e molibdeno sono fattori importanti nella crescita dell’attività. Il pH si misura su una scala da 1 a 14, dove 1 è più acido e 14e più alcalino. La coltivazione del pomodoro in particolare richiede un pH compreso tra 6,5 e 7,5 del suolo, il che significa un valore neutro fino a leggermente acido (Figura 2).

Figura 2: Il valore pH (Dipartimento delle industrie primarie e dello sviluppo regionale dell’Australia).

I risultati di questa indagine hanno dimostrato che le aree in cui sono state stabilite le colture di pomodori, hanno terreni compatibili per la corretta resa del pomodoro, in altre parole, il terreno ha le giuste condizioni di pH per ottenere buoni raccolti, i risultati possono essere osservati nella Tabella 1.

Tabella 1: Valori pH H2O dei terreni di diversi siti di campionamento Frei, 2019).

 

2 – Gli insetti e il fattore biologico 

Parlando dello stato biologico del suolo parliamo innanzitutto della presenza di insetti (Microartropodi) nel suolo. Questi organismi contribuiscono al processo di decomposizione del suolo, in quanto costituiscono una parte importante del ciclo dei nutrienti, poiché molti di essi si nutrono di nematodi o funghi, essendo un collegamento tra micro- e macro-fauna. Così giocano un ruolo importante nella disposizione di nutrienti e nella presenza di aria nel suolo e la sua presenza nel suolo viene anche considerato un fattore di qualità. Questa analisi è stata fatta attraverso il metodo di “Biological quality of soil index (QBS)”, (indice di qualità del suolo), che stabilisce un indice basato sulla famiglia di specie e quantità di microartropodi nel suolo e completa l’analisi del suolo di questo studio.

Figura 3. Configurazione del laboratorio QBS. Qua vengono analizzati gli microartropodi presenti nei campioni presi dal suolo (Frei, 2019).

 

Figura 4: I microartropodi trovati durante l’analisi QBS a. Collembola, b. Coleottero, c. Imenotteri (Frei, 2019).

Nella analisi QBS dei campioni di Tramonti è stata osservata l’attività biologica intermedia, e 4 siti hanno mostrato un’intensa attività biologica. Tuttavia, i risultati in forma della quantità osservata di microartropodi (figura 4) variano in modo significativo con i cambiamenti delle condizioni climatiche (stagione, temperatura, ecc.) E possono verificarsi errori di osservanza nei microartropodi più piccoli.

Le conclusioni dello studio

Le condizioni climatiche, l’ubicazione e la composizione mineralogica dell’area di Tramonti esaminati in questo studio, confermano come siano ottime per la coltivazione dell’antico pomodoro. Insieme alla rilevanza per il territorio e allo sviluppo rurale del paesaggio terrazzato e culturale, la tesi di laurea porta alla conclusione che le giuste strategie di marketing per il prodotto, a base di pomodoro Re Fiascone, rappresentano sicuramente un’eccellente possibilità per un’agricoltura economicamente ed ecologicamente sostenibile.

La presentazione finale della tesi all’Università di Innsbruk

Lo studio della tesi:

Frei, Lorenz: Understanding soil conditions and future potential of tomato production on abandoned terraced landscapes in Amalfi Coast – South Italy (2019). Innsbruck: Universität Innsbruck.

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